In breve: l’Œil-de-Perdrix è un rosato svizzero da pinot nero, emblema di Neuchâtel e prodotto anche in Vallese. Pallido, fresco e leggero, accompagna molto bene una raclette, soprattutto all’aperitivo e con i salumi. È un vino da bere giovane: prendi l’ultima annata sugli scaffali, oggi la 2025: l’Ufficio federale dell’agricoltura giudica i vini svizzeri di questa annata « particolarmente notevoli ».
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Un vino che si chiama « l’occhio della pernice »: ci voleva coraggio. Il nome, usato un tempo in Francia, è sopravvissuto a Neuchâtel. Dietro questa poesia un po’ macabra (il colore ricorderebbe l’occhio pallido dell’uccello) si nasconde un rosato secco e delicato, che ha tutto il diritto di stare su una tavola da raclette. A patto di sapere cosa chiedergli.
Perché l’Œil-de-Perdrix va con la raclette
L’Œil-de-Perdrix è un rosato prodotto da pinot nero con una breve macerazione: il mosto resta poco tempo a contatto con le bucce, da cui il suo colore chiaro. In Vallese, Swiss Wine Valais precisa che deriva esclusivamente da pinot nero, con una tinta che va dal leggermente dorato al decisamente salmone. L’interprofessione lo descrive come elegante e vellutato, con una piacevole vivacità in bocca.
Con la raclette, è questa freschezza che conta. Il formaggio fuso è grasso e salato: serve un vino che pulisca la bocca senza schiacciarla. Il pinot nero vinificato in rosato conserva il frutto (fragola, piccoli frutti rossi) senza la struttura tannica di un rosso, che troviamo meno a suo agio con il formaggio caldo. Risultato: un compagno morbido, che va bene con la carne secca, il prosciutto crudo e i cetriolini quanto con una raclette du Valais AOP a latte crudo.
Siamo onesti: davanti a una raclette al pepe, affumicata o molto stagionata, l’Œil-de-Perdrix può sembrare un po’ timido. Lì prendono il testimone un bianco più teso come il Fendant o un rosso leggero come il pinot nero. Ma per una raclette classica, o per gli ospiti che « non bevono bianco », è un ottimo compromesso. Il rosato che mette d’accordo la tavola, insomma.
Le migliori zone da cercare
Neuchâtel, il feudo
L’Œil-de-Perdrix è presentato come un emblema del vigneto di Neuchâtel. La sua prima menzione ufficiale a Neuchâtel risale al 1861, su un’etichetta stampata da Louis Bovet, vinificatore ad Areuse: il vino ha festeggiato i suoi 165 anni nel 2026, con una degustazione pubblica annunciata di 35 Œil-de-Perdrix diversi a Neuchâtel. Per l’occasione, i produttori hanno adottato una bottiglia trasparente che valorizza il colore. Il pinot nero copre il 55% dei 600 ettari del vigneto cantonale, e dà anche la Perdrix blanche (pinot nero vinificato in bianco) e dei rossi.
Sull’etichetta, cerca la dicitura Neuchâtel AOC. Il regolamento cantonale riconosce anche denominazioni comunali, come Auvernier, Cortaillod, Boudry o Cressier.
Il Vallese e gli altri cantoni
Anche il Vallese produce il suo Œil-de-Perdrix in AOC Valais, 100% pinot nero. È una scelta logica per una raclette vallesana: stesso cantone, stessa tavola. Se ne trova anche a Ginevra e nel canton Vaud: dopo la Seconda guerra mondiale, altre regioni svizzere hanno adottato il metodo e il nome, di cui Neuchâtel non ha l’esclusiva.
Le migliori annate: bevi la più recente
L’Œil-de-Perdrix si beve giovane, per la sua freschezza e la sua leggerezza. Inutile tenerlo in cantina: l’annata giusta è quasi sempre l’ultima uscita. Non esiste una valutazione ufficiale delle annate specifica per l’Œil-de-Perdrix; la tabella si basa sui bilanci svizzeri (Ufficio federale dell’agricoltura) e vallesani (Office de la vigne et du vin, Swiss Wine Valais), che riguardano l’insieme dei vini.
| Annata | Qualità / profilo | Da bere |
|---|---|---|
| 2026 | Vendemmia molto precoce. A fine agosto 2026, La Télé annunciava una buona qualità ma una quantità inferiore alle attese, a causa della siccità. Ancora nessun bilancio ufficiale. | Appena esce |
| 2025 | Vini giudicati « particolarmente notevoli » dall’UFAG; raccolto svizzero di 82 milioni di litri, in aumento del 9,3%; inizio di stagione secco e mite, vendemmia piuttosto precoce. | Adesso: è l’annata da comprare |
| 2024 | Raccolto scarso (il secondo più basso in Svizzera da 50 anni; in Vallese, tra i tre più bassi). Vini più leggeri in alcol, tutti freschezza e finezza secondo l’enologa cantonale del Vallese. | Adesso, senza aspettare |
| 2023 | « La qualità c’è » secondo il rapporto di vendemmia vallesano; vini un po’ meno ricchi del 2022, con una bella eleganza. | Da finire in fretta se ne hai |
| 2022 | Annata opulenta secondo l’enologa cantonale del Vallese. | Secondo noi, troppo vecchia per un rosato di questo stile |
| 2021 e precedenti | Il 2021 ha dato il raccolto svizzero più piccolo dal 1957, ma di eccellente qualità secondo l’UFAG. | Da dimenticare per un rosato da sete |
Servire l’Œil-de-Perdrix
- Temperatura: ben fresco, come consiglia Swiss Wine Valais (la versione inglese del suo sito parla di 8 °C). Tira fuori la bottiglia dal frigorifero al momento di andare a tavola: si scalderà in fretta vicino all’apparecchio per raclette.
- Bicchiere: basta un classico bicchiere da vino bianco. Niente caraffa: questo vino non ha bisogno d’aria.
- Quando: all’aperitivo (l’interprofessione vallesana lo consiglia come aperitivo e con i piatti freddi, le insalate miste e il buffet rustico), poi nella prima parte del pasto.
- Quantità: conta circa mezza bottiglia per adulto che beve vino in una serata, come per gli altri vini della raclette.
Trucco da sommelier: se servi due vini, apri prima l’Œil-de-Perdrix, poi passa a un bianco più teso o a un rosso leggero quando arrivano i formaggi più decisi.
Gli altri vini della raclette
Torna alla guida completa ai vini per la raclette. Se ami i rosati, confronta con la nostra pagina sui rosati secchi della Loira e quella sul rosato di Provenza. E per restare in Svizzera, il Fendant del Vallese resta l’abbinamento di riferimento.

Domande frequenti
Cos’è l’Œil-de-Perdrix?
È un vino rosato svizzero prodotto da pinot nero con breve macerazione. È l’emblema del vigneto di Neuchâtel, dove il suo nome compare su un’etichetta già nel 1861, ed è prodotto anche in Vallese, in AOC Valais, al 100% da pinot nero.
L’Œil-de-Perdrix si abbina bene alla raclette?
Sì, soprattutto con una raclette classica e i salumi. La sua freschezza e i suoi tannini molto discreti si adattano, per i nostri gusti, al formaggio fuso. Per una raclette affumicata, al pepe o molto stagionata, un bianco più vivace come il Fendant o un pinot nero leggero reggeranno meglio la distanza.
Quale annata di Œil-de-Perdrix comprare?
La più recente. È un rosato da bere giovane. Oggi la 2025 è la scelta giusta: l’Ufficio federale dell’agricoltura definisce i vini svizzeri del 2025 « particolarmente notevoli ». La 2024, più rara, si beve senza aspettare.
A che temperatura servire l’Œil-de-Perdrix?
Ben fresco, intorno agli 8 °C: Swiss Wine Valais consiglia di servirlo ben fresco. Basta un classico bicchiere da vino bianco, senza caraffa.
Fonti
- Swiss Wine Valais: Œil-de-Perdrix (vitigno, colore, servizio)
- La Télé (ATS): l’Œil-de-Perdrix cambia bottiglia per i suoi 165 anni
- La Télé (ATS): l’annata 2025 si annuncia notevole (dati UFAG)
- Office de la vigne et du vin del Vallese e Swiss Wine Valais: presentazione dell’annata 2024 (maggio 2025)
- Cantone del Vallese: rapporto sulla vendemmia 2023
- La Télé: la cuvée 2026 si annuncia promettente nonostante la siccità (agosto 2026)
- Radio Lac / ATS: il raccolto svizzero 2024, dati dell’UFAG (febbraio 2025)
- Radio Lac / ATS: la vendemmia 2021, la più piccola dal 1957 (marzo 2022)
- Beau-Lac: storia e degustazione dell’Œil-de-Perdrix di Neuchâtel
- Raccolta sistematica neocastellana: decreto sulle denominazioni dei vini
- Wikipedia (in inglese): Œil de perdrix
- Cuisine Helvetica: Œil-de-Perdrix
- Associazione svizzera delle DOP-IGP: Raclette du Valais AOP